Presentazione della tesi

Quando la tesi terminata importante presentarla nel miglior modo possibile alla commissione: la presentazione pu essere corredata da slide (in ppt o word) e relazione riassuntiva della tesi. Possiamo aiutarti nel sintetizzare i contenuti in schemi e relazioni. In questo modo la discussione sar pi organizzata e quindi pi semplice da affrontare.

Esempio slide

(Ingegneria)

Reti prese in esame


-        FDDI  (Fiber Distribited Data Interface)

-        ATM (Asynchronous Transfer Mode)

-        GBE   (Gigabit Ethernet)

-        FC    (Fiber Channel)

 FDDI:CARATTERISTICHE PRINCIPALI

- LAN
-      100 Mbit/s
-      2 anelli (primario e secondario)
-      SW basato sui protocolli ISO/OSI
-      accesso alla rete mediante token
-      deterministica
-      elevata fault tolerance

Esempio riassunto (economia: solo le prime due pagine)

RIASSUNTO

 Lobiettivo di questo lavoro stato quello di definire le caratteristiche di un intero settore economico, quello delle imprese commerciali.

La definizione di impresa commerciale generica comprende un elevatissimo numero di imprese, diverse tra loro per settore e per dimensioni.

In generale per impresa commerciale si intende qualsiasi impresa che non svolga al suo interno attivit di produzione, ossia che acquista e rivende beni senza operar su di essi alcuna trasformazione.

Il comparto racchiude in s innumerevoli tipologie di imprese, e costituisce una parte essenziale del tessuto economico italiano. Tutte quelle imprese la cui attivit non caratterizzata da un processo di produzione o di trasformazione di beni o servizi ricadono allinterno della definizione di impresa commerciale. Le caratteristiche della domanda e dellofferta, il processo produttivo, gli aspetti economici e finanziari della gestione di unazienda, assumono connotati caratteristici per ogni settore produttivo.

Tuttavia, nonostante ogni mercato e ogni settore abbia le sue specifiche caratteristiche, esistono molti aspetti comuni a tutte le imprese che esercitano attivit commerciale, quindi possibile, senza rischiare di cadere troppo nel generico, parlare dei caratteri tipici delle imprese commerciali. Per la complessit che caratterizza il settore, si scelto di seguire un approccio di tipo Top-Down, dal generale al particolare, partendo proprio da considerazioni di carattere economico, per evidenziare limportanza che investe il settore nella dinamica degli scambi e in generale nelleconomia italiana.

Si reso necessario delineare un quadro di riferimento per lintero settore, e ho scelto di cominciare proprio dai fondamenti del commercio, nazionale ed internazionale, quindi dalle motivazioni economiche che sono alla base e che giustificano lesistenza del commercio e quindi dellimpresa.

Il commercio, oggi sempre pi internazionale, trova le sue motivazioni nei vantaggi economici che derivano dalla specializzazione. In linea teorica, questi vantaggi erano gi noti ai tempi di Adam Smith. Viene dimostrato da numerose teorie, a partire dai modelli classici di Smith e Ricardo fino a modelli pi elaborati, come sia vantaggioso per ogni Paese aprirsi al commercio con lestero. Oggi questi vantaggi sono quasi unanimemente riconosciuti, e il commercio, grazie anche alla tecnologia, non conosce pi limitazioni territoriali. Accanto alla teoria, nel capitolo successivo infatti delineata la situazione globale del mercato, e lo scenario in cui oggi operano le imprese, commerciali e non. Soprattutto per le imprese intermediarie nella distribuzione di beni e servizi, la globalizzazione dei mercati e il commercio digitale rappresentano una grossa opportunit di sviluppo.

In nome dei vantaggi e degli svantaggi della globalizzazione oggi si tengono dibattiti, che sfociano sempre pi in scontri e lotte tra i fautori di diverse ideologie.

In ogni caso, occorre prendere atto che lapertura delle barriere resa possibile dal progresso tecnologico e da internet ha fatto cadere quasi del tutto i vincoli geografici del commercio, aprendo alle imprese uno sbocco verso mercati prima inaccessibili, favorendo la crescita progressiva del commercio internazionale (pur tenendo conto dei rallentamenti e delle accelerazioni che hanno luogo in modo fisiologico durante le fasi cicliche di rallentamento ed espansione delleconomia).

opinione di molti che internet non abbia semplicemente aperto nuovi mercati, ma abbia addirittura creato un nuovo modo di fare mercato.

Di qualunque ipotesi si tratti, innegabile che lo scenario si abbastanza positivo per le imprese commerciali. Il quadro economico attuale sembrerebbe quindi essere favorevole ad uno sviluppo del commercio internazionale.

Una volta definito il quadro economico di riferimento, si pu scendere di un livello, e andare ad analizzar in modo pi approfondito le diverse tipologie di imprese commerciali.

Le due categorie generali sono ovviamente la distribuzione al dettaglio a la distribuzione allingrosso. Allinterno di queste due categorie si distinguono varie tipologie di impresa, diverse tra loro soprattutto in base alle dimensioni.

Quindi, in base allattivit svolta troviamo

Intermediario commerciale allingrosso
Intermediario commerciale al dettaglio
Intermediario commerciale integrato (Grande Distribuzione e Distribuzione Organizzata)
Intermediario commerciale composito (parzialmente integrato a monte o a valle)
In base alla struttura dimensionale troviamo invece

Imprese indipendenti. Non partecipano a reti imprenditoriali. Modeste dimensioni.
Imprese a catena di tipo capitalistico. Grande Distribuzione.
Imprese associate.Accordi di collaborazione tra imprese commerciali
 Tuttavia, va rilevato che negli ultimi tempi, con la nascita della grande distribuzione, la distinzione tradizionale tra ingrosso e dettaglio sta venendo meno, in quanto i grandi centri della distribuzione organizzata sono caratterizzati da una maggiore integrazione, portando direttamente il prodotto dal produttore al consumatore. Soprattutto nel genere alimentare, non raro trovare piccoli imprenditori al dettaglio che si riforniscono di prodotti nelle grandi imprese commerciali dove si recano anche i consumatori, per poterli poi rivendere nei loro negozi.

Unaltra tendenza della grande distribuzione lintegrazione orizzontale. I grandi centri commerciali sono oggi in grado di offrire pressoch ogni genere di prodotto e servizio al consumatore, che in questo modo concentra gli acquisti in un unico luogo, risparmiando tempo.

Le dimensioni permettono cos di acquisire vantaggi competitivi. Tra i vantaggi non vi soltanto una maggiore visibilit da parte del consumatore e una maggiore leva commerciale derivante dalla percezione del risparmio di tempo. Vi sono anche vantaggi derivanti da una maggiore forza contrattuale nei rapporti con gli enti creditizi, e quindi la possibilit di ricorrere a molteplici forme di finanziamento, e vantaggi derivanti dalla concentrazione delle varie funzioni aziendali: acquisto, magazzino, marketing, ecc.

Il livello di analisi successivo stato quello dellattivit svolta allinterno dellimpresa, con particolare riferimento ai distributori di grandi dimensioni.

Infatti, nelle imprese della grande distribuzione, dove le principali funzioni aziendali sono concentrate, si pu distinguere un vero e proprio processo produttivo, centralizzato sulle tendenze attuali della domanda (torna utile quindi lanalisi preliminare macroeconomia fatta nei primi capitoli). I processi di definizione dellassortimento, di selezione dei prodotti e dei fornitori, di approvvigionamento e merchandising, sono sempre pi guidati da unanalisi delle esigenze della clientela, che oggi richiede un servizio sempre meno standardizzato e pi personalizzato.

Tra i servizi richiesti dal cliente, per lacquisto di beni di uso durevole, c spesso la possibilit di pagamento rateale, ossia il credito al consumo.

Il credito al consumo una forma di finanziamento cui spesso ricorrono aziende della grande distribuzione, ma in linea di principio accessibile anche ad aziende di dimensioni pi piccole. Come forma di finanziamento, una modalit di copertura del fabbisogno finanziario. Questo introduce il livello successivo di studio, orientato a scoprire quali mezzi hanno a disposizione le imprese commerciali per la copertura del fabbisogno..

Anche nelle imprese commerciali la natura del processo produttivo fa s che i costi, quindi gli esborsi monetari, siano sostenuti prima dei ricavi. Si genera fabbisogno di risorse finanziarie.

Il fabbisogno finanziario pu essere coperto da due tipologie di fonti: capitale proprio (conferimenti dellimprenditore o dei soci, autofinanziamento, emissioni di azioni) e capitale di credito (aperture di credito in c/c, anticipazioni bancarie, sconti di portafoglio, mutui, obbligazioni, leasing, ecc.)

Il fabbisogno si distingue invece in fabbisogno permanente e in fabbisogno temporaneo, ossia in impieghi a breve e a medio/lungo termine.

In generale, il fabbisogno permanente dovrebbe essere coperto con mezzi di terzi a medio/lungo termine (es. obbligazioni o mutui), le attivit fisse con capitale proprio, mentre il fabbisogno temporaneo con mezzi a breve (es. scoperti di c/c, cessioni del credito).

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